Filippine: rapporto dell´IFJ sui 66 omicidi di
giornalisti dal 1986 ad oggi
14 aprile 2005
L´International Federation of
Journalists (IFJ) ha realizzato un rapporto
sull´allarmante numero di giornalisti uccisi
nelle Filippine, concludendo che una cultura
della violenza, incoraggiata dal governo, è la
ragione principale della morte di oltre 66
giornalisti a partire dal 1986.
Con già tre giornalisti uccisi, il 2005 si
annuncia peggiore del 2004, ha dichiarato l´IFJ
in occasione dell´uscita del suo rapporto "A
dangerous profession: press freedom under fire
in the Philippines".
"Questo rapporto mette in guardia il governo
delle Filippine: il mondo lo sta osservando," ha
detto Christopher Warren, Presidente dell´IFJ.
I punti chiave del rapporto sono:
- 66 giornalisti sono stati uccisi per il loro
lavoro dal 1986 ad oggi;
- soltanto uno dei 66 casi è stato portato in
tribunale;
- la tolleranza del governo nei confronti di una
cultura della violenza è una delle cause del
grande numero di omicidi;
- l´impraticabilità e la pericolosità dei
programmi di protezione dei testimoni ha
contribuito alla mancanza di giustizia per gli
omicidi;
- la cultura delle armi - che trasforma i
giornalisti in combattenti - ha contribuito
all´escalation di violenza nei confronti dei
giornalisti.
Nel rapporto, l´IFJ fa le seguenti
raccomandazioni:
- creare un ufficio di sicurezza che si occupi
di informare i giornalisti filippini su etica,
diritti umani, auto-protezione, preparandoli per
svolgere il loro lavoro in un contesto ostile;
- espandere la Task Force Newsmen, un corpo
creato dal presidente Arroyo, fino ad includere
organizzazioni non governative, per investigare
effettivamente sui 66 casi di omicidio di
giornalisti;
- la comunità internazionale deve fare pressione
sul governo delle Filippine affinché effettui
indagini significative sugli omicidi;
- le organizzazioni dei datori di lavoro
filippini devono adottare un codice di
comportamento;
- il governo filippino deve promuovere una
procedure pubblica appropriata per gestire le
lamentele nei confronti dei media;
- l´IFJ provvederà alla traduzione del manuale
di sicurezza "Live News: a survival guide for
journalists".
"Parlando con le famiglie e con i datori di
lavoro dei giornalisti uccisi nelle Filippine,
così come con le autorità regionali, siamo
riusciti a comprendere i fattori che hanno
portato a questi tragici episodi di violenza,"
ha detto Gerard Noonan, capo della delegazione
dell´IFJ nelle Filippine. "Riteniamo che le
informazione contenute in questo rapporto
possano mostrare chiaramente le sfide estreme
che giornalisti filippini devono sostenere
continuamente. Speriamo che i media
internazionali si impegnino sempre di più nel
supportare la lotta contro questi inaccettabili
livelli di repressione".
Il testo completo del rapporto dell´IFJ:
http://www.ifj.org/pdfs/philipines%20report_Low.pdf
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