
Alle ore 9 di stamattina hanno avuto luogo a Francoforte perquisizioni presso
gli uffici del quotidiano kurdo in lingua turca Özgür Politika,
dell’agenzia di stampa kurda MHA e della società MIR Muzik,
costituita da cantanti kurdi. Le perquisizioni suddette conseguono a un decreto
del Ministro dell’Interno tedesco Schily: nel corso di esse sono stati
sequestrati materiali e documenti e sono stati fermati lavoratori e giornalisti.
Il decreto risale al 30 agosto; tale
data coincide con quella che in Turchia è festeggiata come giorno
della liberazione al termine della Prima Guerra Mondiale. D’altronde
da quasi un mese l’esercito turco è in prima linea nel richiedere la
chiusura di organizzazioni della stampa kurda presenti in Europa, in
particolare di Roj-TV. I rappresentanti turchi puntano a far sì
che si abbassi la voce della popolazione kurda, per metterne in
sordina le richieste di pace e democrazia. E cosa avviene intanto in
Turchia? Manifestazioni pacifiche sono attaccate brutalmente (era
accaduto a Beşiri di recente, è avvenuto di nuovo ieri a coloro che
intendevano recarsi a manifestare a Gemlik la loro solidarietà ad
Abdullah Öcalan, per la condizione di isolamento carcerario in cui
versa). I mezzi di stampa kurdi fanno informazione in modo giusto sui
fatti che riguardano i kurdi, sia in Europa che in Turchia; le
autorità turche vogliono ridurre al silenzio, su tali fatti, quelle
veritiere fonti d’informazione.
Dobbiamo inoltre sottolineare che
questa violazione grave del diritto alla libertà d’informazione è tra
le violazioni di diritti più gravi che siano avvenute in Germania
negli ultimi anni. Essa allontana sia
Gli odierni fermi e perquisizioni
avvenuti nelle città tedesche, atti persecutori a danno di giornalisti
kurdi, non hanno alcuna valida base giuridica. I mezzi d’informazione
kurdi lavorano infatti in Germania ormai da anni, in un contesto di
perfetta ed evidente legalità, per fornire informazioni veritiere in
maniera indipendente: si tratta di voci del mondo kurdo.
È strano altresì che un fatto simile si
verifichi ad appena 13 giorni dalle elezioni legislative tedesche.
Qualunque sia il motivo alla base di un simile attacco, l’attacco
stesso non ha alcuna giustificazione. Voler ridurre al silenzio la
voce del mondo kurdo costituisce una gravissima violazione nei
confronti dell’intera popolazione kurda; si cerca in tal modo di
rappresentare in Germania i Kurdi come criminali. Un simile fatto
contribuisce ad agevolare la linea politica consistente in violazioni
dei diritti umani portata avanti dal regime turco. Così facendo, si
contribuirà a far sì che le autorità turche divengano ancor più
repressive verso la popolazione kurda nel prossimo futuro. Gli
ufficiali dell’esercito turco non hanno altro obiettivo che di
riuscire a reprimere facendo in modo che tale attività repressiva
passi sotto silenzio. Con quanto è avvenuto oggi,
Ovviamente sappiamo quale sia la linea politica dell’autorità turca verso la stampa kurda: svariate volte in passato sono stati chiusi e messi fuorilegge giornali kurdi . La popolazione kurda ha tuttavia costantemente portato avanti la propria lotta per avere a disposizione una propria libera voce informativa; e continuerà a farlo. Il volume di quella libera voce non potrà essere ridotto per effetto di interessi altrui.
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