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Sintesi in italiano della lettera del CPJ
19 Aprile 2006
The Honorable Silvio Berlusconi
President of the Council of Ministers
Presidenza del Consiglio dei ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00186 Roma
Italia
Eccellenza,
Il Committee to Protect Journalists, organizzazione indipendente
no-partisan dedicata alla difesa dei diritti dei giornalisti nel
mondo, è profondamente interessata al destino di Mario Spezi,
un giornalista veterano della cronaca nera imprigionato a Perugia.
Molti giornalisti locali hanno dichiarato al CPJ che i giornalisti
italiani hanno paura di parlare apertamente a favore di Spezi perché
temono che ciò irriti le autorità. Parecchi hanno chiesto di non
essere citati per nome per la paura di molestie ufficiali. Daniela
Preziosi, redattrice del settimanale indipendente Avvenimenti, con
sede a Roma, ha dichiarato al CPJ che i giornalisti lavorano in Italia
in un clima di paura e sente che la libertà di stampa è in pericolo in
Italia.
La Preziosi ha detto di essere stata interrogata da Mignini (il pm di
Perugia ndt) a più riprese riguardo al proprio lavoro sul caso del
mostro di Firenze.
“Per i giornalisti, lavorare in un clima come questo è un problema
molto serio,” ha detto la Preziosi al CPJ.
I giornalisti non dovrebbero avere paura di condurre le proprie
inchieste sulle questioni sensibili o parlare apertamente e criticare
i funzionari. In un paese democratico come il Suo, che è parte
integrante dell'Unione Europea, tale paura è inaccettabile. Ci
rivolgiamo a Lei per assicurarci che le autorità italiane chiariscano
quali sono le gravi accuse contro il nostro collega Mario Spezi e
rendano pubbliche tutte le prove disponibili a sostegno di quelle
accuse, o lo rilasci immediatamente.
La persecuzione di Mario Spezi e del suo collega americano Douglas
Preston, che ha paura di viaggiare in Italia per timore di essere
incriminato, invia un messaggio pericoloso ai giornalisti italiani e
cioè che le storie delicate come gli assassini di Toscana dovrebbero
essere evitati da loro.
Il clima di autocensura è un anatema alla democrazia.
La invitiamo perciò a fare tutto quanto in suo potere per fermare la
persecuzione del nostro collega italiano, Mario Spezi, ed assicurare
che il nostro collega americano, Douglas Preston, possa recarsi in
Italia e gli sia consentito di lavorare liberamente.
La ringrazio per la sua attenzione a queste questioni urgenti.
Attendiamo la sua risposta.
Sinceramente,

Ann Cooper
direttore esecutivo Cpj
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