Botta
e risposta colpi di articoli su giornali e interviste a magazine on
line. La notizia, d'altronde, era succulenta.Un gruppo di «dissidenti»
di Wikipedia ha lanciato una campagna internazionale contro Jimmy
Wales (wikipedia.org), il fondatore dell'enciclopedia «partecipata»
più nota di Internet, accusato di essere un despota e di aver imposto
censure in nome della «neutralità» rispetto a temi controversi e
spinosi. A dare l'annuncio della costituzione di un gruppo di
resistenza a «Jimbo», come viene chiamato Wales, il quotidiano inglese
«The Guardian», che alcuni giorni fa invitava i lettori a visitare il
sito dei «dissidenti», denominatesi WikiTruth (www.wikitruth.info) per
farsi bene un'idea del clima che si respira nello staff di Wikipedia.
E nel sito dei «dissidenti» viene descritto un clima da tregenda e
termini come despota, controllo orwelliano e censura ricorrono ogni
tre righe della spiegazione del giro di vite imposto da «Jimbo» Wales
dentro Wikipedia.|
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