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Il secolo del bipensiero
George Orwell nasceva cento anni fa: immaginò un
totalitarismo misero. Ma nel benessere sotto sorveglianza in cui viviamo oggi,
il Grande Fratello è uno show televisivo e la deregulation investe anche la
«polizia del pensiero». L'essere controllati è diventata una dimensione normale
che rimuoviamo.
ISF denuncia a Bruxelles il caso Kapllani, appello al governo
greco per il giornalista
Missione a Bruxelles di Informazione senza frontiere.
Un incontro con il segretario dell'International Federation of
Journalists, Aidan White, rilancia il ruolo internazionale di
Isf. Presentato al Parlamento Europeo il Rapporto sulla
libertà di informazione nelle repubbliche della ex Unione
Sovietica. "L'identità europea si identifica con la cultura
dei diritti". Il caso Kapllani: la Grecia nega in un colpo
solo il diritto di cittadinanza e quello alla libertà di
espressione.
Appello per Gadmend Kapllani
Giornalista etichettato come “pericolo per l’ordine
pubblico e la sicurezza nazionale della Grecia”
Burkina
Faso: quinto anniversario della morte
del direttore del settimanale ‘L’Indépendant’
Il 14 dicembre 2003 è ricorso un anniversario
importante per la storia recente del Burkina Faso,
segnata come è dall'omicidio di Norbert Zongo,
considerato la ‘voce più libera’ dell’informazione,
personaggio ‘scomodo’ per il presidente Blaise
Compaoré.
Giornalista uzbeco ha vinto il Golden Pen of Freedom
Ruslan Sharipov, giornalista uzbeco attualmente detenuto, è stato
insignito con il Golden Pen of Freedom per l'anno 2004, il premio annuale per la
libertà di stampa del World Association of Newspapers, per aver coraggiosamente
resistito agli attacchi, alle torture ed alle costanti minacce che
caratterizzano il regime repressivo del presidente Islam Karimov.
L'Africa in un graffio di china
Nuvole nere in molti paesi africani dove la libertà è ancora
una chimera e l'esercizio della satira contro il potere costituito è punito con
il carcere e la tortura.
Croazia: l’Hdz croata nega vendette, ma i media sono già sotto
attacco
Ancor prima della
formazione del nuovo governo, la Unione Democratica
Croata – vittoriosa alle recenti elezioni - minaccia
giornalisti e amministratori locali dell’opposizione.
Il partito di Franjo Tudjman è davvero cambiato?
Usa:
stop ai cartelli
Il Congresso blocca un tentativo di concentrazione dei media. La legge proposta da Bush ha fatto paura anche ai repubblicani. In
gioco informazione e pluralismo.
Sudan: giornalista perseguitato lascia il paese
Nhial Bol, capo redattore e inviato del Khartoum
Monitor, l'unico giornale sudanese di lingua inglese,
ha lasciato il Sudan nello scorso mese di ottobre per
andare in Kenya in seguito a ripetute minacce di
morte.
Bolivia:
giornalisti e media attaccati dopo l'intensificazione della
crisi politica
Chiesti
un maggior accesso all'informazione e la fine
dell'impunità in Tajikistan
Una delegazione del Committee to Protect Journalists ha
chiesto al governo del Tajikistan di combattere la
situazione di paura e autocensura rimasta dopo la guerra
civile del 1992-1997 attraverso l’apertura di indagini
approfondite che portino a punire i responsabili degli
omicidi di decine di giornalisti avvenuti durante quel
periodo.
Diritto di smentire. La stampa in Bosnia Erzegovina
Intervista dell'Osservatorio sui Balcani al segretario nazionale del Consiglio della
stampa bosniaca.
La
televisione croata perde il monopolio
Il mondo dell’informazione in Croazia diventa sempre più tedesco
Albania:
media al guinzaglio?
Polemica sulla libertà di stampa. L’opposizione accusa
il governo di controllare i media. Quest’ultimo si
difende, ma anche dalla compagine governativa alcune
voci denunciano che i mass media sono compromessi con
il potere politico.
La fiera inglese delle bugie
Dalle forniture militari a Saddam alle falsità di Blair
sulle armi di sterminio di massa. La Gran Bretagna ha una
lunga tradizione - irrisolta - di bugie sull'Iraq. E le
commissioni d'inchiesta finiscono sempre per essere
inconcludenti
Nigergate:
BBC contro governo
La lettera di Gavyn Davies presidente della BBC: «Così uccidono l'informazione»,
le proteste dell'International Federation of Journalists e
la solidarietà alla BBC di Informazione senza frontiere
"Non potranno toglierci la voce"
Intervista al giornalista iraniano Nima Rashedan che
racconta le vicissitudini del suo popolo in questo decisivo momento storico
che vede i giornalisti, gli studenti e gli intellettuali progressisti
manifestare il loro dissenso contro il regime teocratico.
Iran: le parole sotto il velo
Intervista a Emad-Din Baghi, direttore
del quotidiano indipendente Fath, arrestato alla fine
di marzo del 2000, scarcerato lo scorso febbraio, dopo tre anni.
La gravissima
situazione nella provincia indonesiana di Aceh, da
alcuni mesi uno dei luoghi più difficili al mondo dove
svolgere il mestiere del giornalista
Giorni migliori per i media in Croazia?
Giornalisti e proprietari di testate
della carta stampata in Croazia non dovranno più
temere le multe draconiane imposte dai tribunali
per la cosiddetta “sofferenza mentale” causata a
privati dalla pubblicazione di certi articoli.
La nuova legge sui media proposta dal governo
croato, ora in discussione nell’aula
parlamentare, attribuisce la priorità alle
correzioni piuttosto che alle sentenze dei
tribunali.
Vigilare e informare
Un trio di
intellettuali americani parte lancia in resta contro
qualsiasi pensiero critico concernente l’Islam e il Medioriente,
soprattutto nei campus universitari. Facendo leva sui
timori legittimi nati dopo gli attentati dell’11
settembre 2001, gli scritti e i discorsi di Martin Kramer, Daniel Pipes e Steven
Emerson cercano di imporre una ortodossia islamofobica
e antiaraba.
Gli Usa all'attacco dei media arabi
Il vice segretario americano alla difesa Paul Wolfowitz ha
accusato la rete televisiva satellitare al Jazira e altri
emittenti arabe di «incitare alla violenza» contro le truppe
americane, tramite la diffusione di notizie false e
distorte.
Indonesia:
il sottile limite tra libertà e diffamazione
Inchiesta:
Citazioni
miliardarie e libertà di stampa
Sul dilagante fenomeno delle citazioni miliardarie, che spesso vedono
grandi inquisiti o corruttori in veste di "vittime" della diffamazione,
da alcuni gruppi di giornalisti arriva oggi una decisa proposta,
condivisa anche da autorevoli vertici della categoria: la richiesta di
rendere obbligatoria anche in sede civile, in questo tipo di giudizi, la
presenza del pubblico ministero.
Africa: le "guerre
dimenticate" continuano a rimanere dimenticate
di padre Giulio Albanese, direttore dell'agenzia
MISNA
I talebani
cristiani
di Pedrag
Matvejevic
"Con una comitiva
delle rete televisiva franco-tedesca "Arte", che ha
realizzato una trasmissione dedicata ai Balcani,
sono arrivato recentemente a Mostar. Due settimane
dopo ho raggiunto Sarajevo, dove il "Centar André
Malraux", francese, ha organizzato un incontro di
scrittori europei. Noi, nati in quel paese, possiamo
fare ben poco da soli: ci siamo accapigliati,
inimicati, divisi, riducendoci alla miseria. Nel mio
diario le impressioni riportate nei due viaggi si
intrecciano e si accavallano".
Sarajevo: la guerra dei media
Diversi episodi segnalano una radicalizzazione del nazionalismo
musulmano nella carta stampata in Bosnia Erzegovina. Intervista del corrispondente dell'Osservatorio sui Balcani, Dario Terzic, al
giornalista di Oslobodjenje, Gojko Beric
Paesi Baschi: le
derive della "guerra contro il terrorismo"
Nel paese basco spagnolo si inasprisce la lotta contro l'Eta.
A metà marzo del 2003, la giustizia spagnola ha messo fuori
legge Batasuna, l'ala politica del gruppo armato, con
l'accusa di collusione con l'organizzazione separatista. Un
mese prima, per lo stesso motivo, aveva chiuso Egunkaria,
l'unico quotidiano integralmente in lingua basca.
Le conclusioni a Rabat
del Meeting sui media arabi
L’International Federation of Journalists dichiara:
costruire pace e democrazia significa anche creare una
cultura del giornalismo indipendente
Timori per
la sorte di un noto giornalista eritreo
In prigione dall'autunno del 2001, l'importante
giornalista eritreo Fessahye Yohannes aveva
iniziato uno sciopero della fame il 31 marzo
2002 con nove altri colleghi nella
speranza di incitare il loro rilascio. Invece,
il governo ha trasferito i giornalisti in una
località sconosciuta e da allora non
si sono più avute loro notizie
Filippine: giustizia elusiva
Due testimoni hanno identificato l’uccisore
di un giornalista, ma in una città in cui la
politica è quella dei signori della guerra e di
rampante corruzione, il sospetto rimane in
libertà
Myanmar (ex
Birmania): storia di Naing Ko Ko, dissidente chiuso in
una gabbia per cani perché leggeva in cella
Per 6 mesi Naing Ko Ko
ha vissuto nel buio di una gabbia e sono stati i 6
mesi peggiori della sua prigionia nelle carceri del
Myanmar, durata in tutto 7 anni e dovuta ad un unico,
sconcertante motivo: volantinaggio.
La WAZ punta ancora sul Montenegro
Il consorzio tedesco WAZ, dopo la "positiva esperienza" con il
quotidiano "Vijesti", sarebbe interessato a fare nuovi investimenti e ad
acquistare l'unico quotidiano statale rimasto "Pobjeda", nonché altri
quotidiani.
approfondimenti:
La WAZ all'assalto dei quotidiani macedoni
Media serbi ancora sotto pressione
Un ennesimo caso di pressione politica sui media. Il settimanale "Blic
News" si trova ancora una volta a dover lottare contro le pressioni del potere.
Reagiscono le associazioni dei media indipendenti.
Preoccupante la
situazione della libertà di informazione in Serbia e
Montenegro dopo l'omicidio del premier Djindjic
Un altro giornalista
ucciso in Colombia
Nel 2002 furono 15 i giornalisti uccisi nel
paese sudamericano
All'Aja accuse per il caporedattore del
quotidiano montenegrino
'Dan'
Il caporedattore del quotidiano "Dan" è stato accusato
da Carla del Ponte per aver rivelato, lo scorso anno, il nome di un testimone
del TPI, mettendo così a rischio la sua vita.
In Serbia arrestati due
giornalisti del quotidiano 'Dan'
Ancora sconosciuto il motivo dell'arresto dei
due corrispondenti del quotidiano montenegrino. L'associazione dei
giornalisti del Montenegro protesta e ne chiede la
liberazione
Croazia: Attentato a Ninoslav Pavic, magnate dei media
croati
Pavic è un potente imprenditore, con forti interessi
sia nel settore dei media in Croazia e Serbia che in
quello della proprietà immobiliare. In passato, sia
imprenditori che giornalisti sono stati obiettivo
della criminalità organizzata
Haiti: Amnesty
International denuncia che a tre anni di distanza,
ancora senza mandanti l'omicidio del giornalista Jean
Dominique
Russia: leggi sui media e terrorismo
I gesti di Putin per la libertà di parola
Russia: L'International Federation of Journalists condanna
il disegno di legge sui media
"E' la dichiarazione
del fallimento della tutela della libertà di stampa"
Romania:
museruola alla stampa
In Romania i media sono sempre più nelle
mani di alcuni gruppi di potere, con i conseguenti
danni per la veridicità e l'imparzialità
dell'informazione
Il viaggio
del presidente kazakho Nursultan Nazarbayev in
Italia
Proprio come nei suoi precedenti tentativi
di viaggiare all'estero, questa visita sarà usata dalla
propaganda ufficiale del Kazakhstan per legittimare il
regime corrotto e non democratico di Nazarbayev e della
sua famiglia
Khalifa
tv, il terzo polo
Il canale algerino con sede a Parigi nasce in diretta
concorrenza con Al Jazeera e la neonata Al Arabiya.
L'ideatore è un Berlusconi maghrebino, Rafik Khalifa, che si
candida alla creazione del primo colosso mediale
franco-arabo, news e video-clip
Egitto: crescente numero di arresti, legislazione di
emergenza usata per sopprimere la libertà di stampa
La denuncia dell'Human Rights
Watch
sui
recenti arresti di dimostranti in Egitto, chiaro segnale di
un aumento della repressione del dissenso pubblico
Repubblica
Democratica del Congo: proibito a quattro giornalisti
di seguire un processo in cui sono imputati 27
ufficiali del MLC
L'organizzazione Journaliste en danger di Kinshasa,
scrive a Vital Kamhere, commissario generale
responsabile del processo di pace nella regione dei
Grandi Laghi.
Afghanistan:
la nascente stampa libera coglie l'attimo (ma con
cautela)
di Borzou Daraghai
Articolo tratto dalla Columbia journalism
review (www.cjr.org)
Un
giornalista dello Zimbabwe descrive la sua
incarcerazione
La storia raccontata in
prima persona dal giornalista Lloyd Mudiwa, e della
sua esperienza vissuta in prigione la scorsa primavera
L'Africa verso la società dell'informazione
Intervista al direttore responsabile di
"Africa e Mediterraneo", il cui ultimo numero è un
dossier interamente dedicato al rapporto tra Africa e
digital divide.
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