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Edizione 2006

 

 

 

 

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30 novembre 2007
Settima edizione del Premio di giornalismo "Città di Siena-Isf"

vincitori:
Adnan Hassanpour (27 anni) e Hiwa Boutimar (29 anni),
giornalisti curdi ,
attualmente detenuti nel carcere iraniano di Sanandaj,
accusati di essere nemici di Allah,
condannati a morte

MOTIVAZIONE DEL PREMIO
Lettera di ringraziamento dei familiari presenti alla premiazione
Lettera inviatoci da Jalil Azadikhah, direttore del settimanale ‘Asu’ (chiuso per ordine della magistratura)
 

il Presidente del Consiglio Comunale di Siena, Alessandro Piccini, consegna il premio a Layla Hasssanpour, sorella di Adnan

 

l'Assessore alla Pace e alla Cooperazione internazionale del Comune di Siena, Lorenzo Garibaldi, consegna il premio a Hadi Boutimar, fratello di Hiwa

 

Layla Hassanpour, Ahmad Rafat e Hadi Boutimar


I vincitori precedenti del Premio


Nel 2000
Il giornalista bosniaco Zeljko Kopanja (cofondatore e attuale direttore del settimanale Nezavisne Novine, il maggiore settimanale indipendente di lingua serba della Bosnia-Erzegovina) e la redazione del quotidiano curdo di Istanbul Yeni Gundem (Nuovo diario).

Nel 2001
Gideon Levy, redattore del quotidiano di opposizione israeliano Ha'aretz, uno dei giornalisti più sensibili ai problemi e alle sofferenze del popolo palestinese e il giornalista irlandese Martin O’ Hagan (alla memoria) redattore del Sunday World di Dublino, ucciso a colpi di arma da fuoco davanti alla sua abitazione nella cittadina di Lurgan il 28 settembre 2001 in un agguato poi rivendicato dal gruppo paramilitare lealista "Difensori della mano rossa’.

Nel
2002
Bassem Eid, giornalista palestinese, fondatore e direttore esecutivo del Palestinian Human Rights Monitor Group di Gerusalemme Est. Una delle voci meno schierate e significative del panorama mediorientale.

Nel 2004
Aidan White
, segretario generale dell’International Federation of Journalists (il sindacato mondiale dei giornalisti).

Nel
2005
Akbar Ganji, giornalista e scrittore, in carcere dal 2000 al 2006 per aver accusato  in molti articoli alti esponenti del regime di Teheran di essere coinvolti nell’uccisione di alcuni dissidenti negli anni ’90. Al momento della premiazione Ganji era ancora in carcere e il premio è stato ritirato da
Mashaollah Shamselvaezin (presidente dell’Associazione Professionale dei Giornalisti Iraniani, Teheran) e da Yousef Molaie, (avvocato del collegio difensivo di Akbar Ganji).

Nel 2006
Selwa Matti Zako, giornalista, attuale direttore della rivista ‘Tawasol Monthly’, membro dell’Iraqi Media and Communications Commission, e William K. Warda, direttore della catena televisiva Ashur, con sede a Baghdad; la televisione dà voce alla minoranza assira.

   
   

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