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“INFORMATION, SAFETY AND FREEDOM “ (in seguito indicata come ISF)
ha per obiettivo
la difesa della libertà di stampa nel mondo, la protezione dei giornalisti e
degli utenti dell’informazione. La difesa cioè della libertà di informare e di
essere informati.
L’azione di ISF si ispira all’art. 19 della Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo (“Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione,
e quindi il diritto di non essere perseguitato per le sue opinioni, e quello di
cercare, ricevere, diffondere, senza considerazioni di frontiere, le
informazioni e le idee attraverso qualsiasi mezzo di espressione”) e, sul
versante italiano, all’art. 21 della Costituzione, alla Carta dei diritti degli
utenti, alla Carta di Treviso sulla protezione dei minori e alla Carta dei
doveri del giornalista.
E si ispira inoltre alla Carta di Firenze per un Giornalismo Libero:
“I giornalisti sono uomini liberi che agiscono secondo principi etici e
deontologici universalmente riconosciuti e tutelati e rifiutano di farsi
promotori di campagne di odio,violenza,discriminazione nei confronti di singoli
individui o comunità. I giornalisti agiscono avendo come referenti le opinioni
pubbliche nazionali e internazionali sulla base di un rapporto fiduciario
garantito dalla propria autonomia rispetto a governi, partiti, potentati
economici o altri soggetti forti interessati a controllare i flussi informativi
e dalla propria correttezza professionale. L’accesso a un’informazione libera e
pluralista è un diritto fondamentale di ogni popolo e gli Stati sono tenuti a
garantirlo senza limitazioni o censure e ad assicurarne l’ effettivo esercizio
favorendo l’accesso alle informazioni, alle risorse,ai mezzi tecnici necessari
all’impresa editoriale.Gli Stati garantiscono inoltre la libera associazione dei
professionisti dell’informazione e favoriscono e riconoscono l’attività delle
organizzazioni di categoria o comunque ufficialmente riconosciute come operanti
a tutela dei diritti umani. I sottoscrittori inoltre Invitano la Comunità
Internazionale e segnatamente le Nazioni Unite a promuovere una nuova normativa
efficace
1) a garanzia della libertà e della sicurezza dei giornalisti e dei loro
collaboratori sui terreni di guerra considerando le loro persone fisiche e la
loro attività come “civili”,escludendoli quindi dalle azioni e dalle
restrizioni legate all’ambito militare,
2) a garanzia della incolumità dei giornalisti e dei loro collaboratori anche
all’interno di scenari nazionali considerati al di fuori delle “aree di crisi “, tutelandoli dagli attacchi dei governi,della criminalità organizzata o di
gruppi politici che ne attentano la integrità fisica,la libertà di espressione,
3) a garanzia del pieno pluralismo del sistema informativo e della netta
autonomia di questo dal potere politico e dalle concentrazioni
di tipo economico –
finanziario . un quadro di incompatibilità che impediscano a ristrette
oligarchie di condizionare il libero orientamento dell’opinione pubblica
Ritengono inoltre necessaria la creazione di istituzioni internazionali
unanimemente riconosciute e dotate di potere sanzionatorio nei confronti di
chiunque si macchi di atti che attentino alla integrità fisica, alla libertà e
alla piena indipendenza dei giornalisti e dell’esercizio della loro professione
“.
A questo fine ISF si mobilita per:
a) Sostenere con ogni mezzo i media e i giornalisti in lotta per la libertà di
informazione.
b) Favorire la riflessione dei professionisti dell’informazione sulla loro
responsabilità nei confronti dei cittadini.
c) Lottare contro la censura, in qualsiasi modo essa si presenti, i sequestri,
le perquisizioni illegali e le leggi e i regolamenti che puntano a restringere
la libertà di informazione e a minacciare la riservatezza delle fonti.
d) Organizzare, sia all’estero che in Italia, momenti di formazione e
alfabetizzazione rivolti ai cittadini e atti a favorire la decodifica dei
linguaggi mediali e 1’utilizzo degli strumenti di comunicazione (con particolare
attenzione alle nuove tecnologie).
e) Favorire, anche attraverso degli appositi corsi di specializzazione, la
formazione di operatori qualificati nel settore della comunicazione e informati
sulle norme e le tecniche sindacali e giuridiche di tutela dell’autonomia
professionale e della cultura dei diritti in relazione alla legislazione
internazionale.
g) Difendere i diritti degli utenti e soprattutto delle categorie più deboli
(minori, anziani, ecc).
f) Promuovere la costruzione di una rete di scambio e comunicazione tra
giornalisti a livello internazionale.
i) Incoraggiare, nel modo che ritiene più opportuno, l’adozione di statuti,
carte delle imprese editoriali, leggi, trattati internazionali e qualsiasi altra
misura destinata a garantire la libertà di informazione e il diritto dei
cittadini di essere informati nel modo più obbiettivo e completo possibile.
l) Impedire con tutti i mezzi in suo potere l’utilizzazione dei media per
campagne a carattere razziale, sessista ,discriminatorio e di incitamento alla
violenza e chiedere, anche attraverso le vie giudiziarie appropriate (da quelle
nazionali a quelle internazionali), la loro cessazione.
m) Ottenere, attraverso interventi e pressioni sulle autorità locali, nazionali
e internazionali e attraverso apposite campagne, la liberazione irnmediata e
senza condizioni dei giornalisti arrestati per motivi attinenti alla loro
attività professionale – a condizione che essi non abbiano incoraggiato l’uso
della violenza, il razzismo od ogni forma di discriminazione –, oppure legati
alla loro appartenenza nazionale, razziale, etnica, religiosa, filosofica o
politica o al loro sesso. In caso di procedimenti per reati comuni, ISF si
batterà affinché il giornalista sia giudicato secondo il rispetto delle norme
internazionali. E, in ogni caso, affinché egli non sia sottoposto a un cattivo
trattamento o a torture.
n) Difendere i giornalisti perseguitati per le loro attività professionali o in
ragione della loro appartenenza nazionale, razziale, etnica, religiosa,
filosofica o politica o del loro sesso e, se necessario, perseguire o far
perseguire dalla giustizia gli autori di tali persecuzioni.
p) Collaborare in piena indipendenza con le istituzioni non governative o
governative che operano per gli stessi scopi.
q) Operare come centro di documentazione e di analisi sullo stato della libertà
di stampa nei vari Paesi; registrare e denunciare con apposite alerts diffuse
sul proprio sito e sui media i casi più urgenti di attacco a media e
giornalisti; organizzare e produrre convegni,seminari e materiali editoriali
sulle situazioni specifiche dei vari Paesi e sulle tendenze in atto nel sistema
internazionale dei media con particolare riguardo al rapporto tra diritto
all’informazione e democrazia.
r) Promuovere la
cultura e la pratica della sicurezza dei giornalisti attraverso la traduzione,
produzione autonoma e diffusione di manuali,
organizzare seminari e convegni con giornalisti e specialisti di sicurezza,
promuovendo la stipula di accordi tra editori e ed enti in grado di istruire gli
inviati alle regole della sicurezza; organizzare appositi master e corsi di
sicurezza per giornalisti.
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